l’Essenza della Comunicazione

l’Essenza della comunicazione non sta nel cercar di renderla efficace. La ricerca di comunicazione efficace porta a sovrastrutture per raggiungere un risultato nell’altro.

l’Essenza della comunicazione si trova nel contatto, nell’essere connesso, autentico, presente, coerente a prescindere del risultato che il dialogo può portare.

[José Schoorl - Crescita personale mediata dal Cavallo]

Donne e Cavalli

Nel mondo che viviamo oggi, dove le opportunità per le donne ne sono molto di più rispetto ad una volta, paradossalmente ci troviamo nella situazione di sentire una sorta di obbligo di affermarci, proprio perché le opportunità esistono. Affermare che conosciamo i nostri dritti, che riconosciamo i nostri spazi, che sappiamo essere assertivi ecc.

Le interazioni tra le persone rischiano di farci irrigidire quando pensiamo di percepire un invasione di spazio, dove non siamo più liberi di esprimerci.

Scoprire come gestire in modo fluido le dinamiche più intense senza perderci può aprirci letteralmente un mondo. Allenarci nell’essere fluidi trovando l’affermazione dentro noi stessi, indipendentemente dalle dinamiche attorno, ci può dare serenità e un’enorme energia.

Il Sito www.spartariserva.com

Sono live i siti www.spartariserva.com e www.ilcavallocognitivo.com

Buona lettura anche li !!

José Schoorl

Two wolves – Due lupi

TWO WOLVES [a Cherokee legend]

An old Cherokee told his grandson, “My son, there is a battle between two wolves inside us all.

One is Evil. It is anger, jealousy, greed, resentment, inferiority, lies, & ego. The other is Good. It is joy, peace, love, hope, humility, kindness, empathy, & truth, compassion, gratitude, and deep VISION.”

The boy thought about it, and asked, “Grandfather, which wolf wins?” The old man quietly replied,

“The one you feed.”

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Un vecchio Cherokee disse a suo nipote, “Figlio mio, c’è una battaglia tra due lupi dentro tutti noi.

Uno è il Male. Ed è la rabbia, la gelosia, l’avidità, risentimento, inferiorità, bugie, e l’ego. L’altro è il buono. Ed è gioia, pace, amore, speranza, umiltà, gentilezza, empatia, e la verità, la compassione, la gratitudine e profonda visione interiore.

Il nipote riflettè un po’, e poi chiese al nonno: “Quale lupo vince?”
E il vecchio Cherokee rispose:

“Quello a cui darai da mangiare”.

at work

un immagine tipica, per chi fa incontri di crescita personale con me tra i cavalli.

La crescita viene favorita dalla possibilità di rompere schemi abitudinari e di sentirsi in un contesto sicuro per lasciarsi sorprendere e stimolare da impulsi “nuovi”, quelli che solitamente filtriamo via o che vengono coperti da pensieri o reazioni conosciuti.

La crescita personale mediata dal cavallo apre orizzonti, che riesci ad esplorare senza pregiudizi grazie alla mia preparazione e sguardo attento.

Creare un atmosfera dove la persona non sente che si sta mettendo alla prova per me e’ fondamentale, c’e’ tanto da scoprire proprio in quel momento prima di sfidarci, la crescita nasce li.

riconoscere e trasformare la tensione

Le vacanze sono un ottimo periodo per rilassarci, ma cosa succede se non ci riusciamo? Se quei pensieri continuano a ricorrere, o se quel mal di schiena persiste?

Riconoscere la tensione dalle cose piccole che ci succedono è l’inizio per non portarle con noi, ne in vacanza, ne nella nostra quotidianità.

Domenica 24 luglio parlerò di come riconoscere la tensione, come essere consapevoli dell’interiorizzazione di stress, che può derivare anche dai propri pensieri e come canalizzarlo diversamente.

Ore: 10.00 – 12.00
Quota di partecipazione: 30,00 euro

Prossime date: giovedì 28 luglio, domenica 31 luglio 2011

Allentare

Un esempio di crescita personale mio, e della mia cavalla Marea. Giovane puledra di 4 anni, ex-problematica. E’ incredibile pensare che solo un anno fa era rischioso toccarla !!

Qualsiasi aspettativa nel nostro percorso insieme avrebbe causato tensione nella nostra interazione, frenando qualsiasi possibilità di un apprendimento cognitivo (privo di stress). ALLENTARE e’ stata la parole chiave in un viaggio impegnativo ma bellissimo.

TERREMOTI MENTALI

Oggi nelle scatole che mi hanno portato i miei ultimamente, ho trovato la mia tesi di laurea in ingegneria gestionale, del dicembre 1996. Carino leggere il titolo “de aandacht intern” che significa “l’attenzione verso l’interno” (non me lo ricordavo). Una tesi basata sullo studio dei cambiamenti nei processi, le relazioni tra le persone e la loro comunicazione all’interno di un’azienda in crescita.

Mi ricordo ancora i momenti di ascolto e di osservazione, i blocchi tra le persone per colpa di convinzioni radicate e le mie meraviglie sulle miscomunicazioni tra di loro. Tanti anni di ascolto, studio e osservazione sono passati da allora, tanti approfondimenti sull’apprendimento umano, sul confine tra motivazione e resistenza, approfondimenti sugli approcci cognitivi e la differenza tra l’elaborazione razionale ed emotiva.

Ed oggi? Osservo ancora, e ascolto. Aiuto altre persone a percepire i propri processi decisionali, i propri cambi di stato, blocchi corporei, motivazioni e resistenze, con i cavalli presenti, vivi sinceri ed evocativi.

Il risultato: far vivere alle persone la dimensione delle proprie relazioni, interazioni e scelte, permettendo più consapevolezza e flessibilità, rompendo schemi e aprendo l’orizzonte, oppure, come qualcuno mi ha detto poco tempo fa; creando terremoti mentali.

percorso formativo dell’approccio zooantropologico

La crescita personale mediata dal cavallo segue l’approccio zooantropologico perché se vogliamo lavorare sul benessere nostro, con l’aiuto o nella presenza di un cavallo, la prima cosa che dobbiamo fare e’ assicurarsi che il cavallo vive nel benessere suo.

La conoscenza del cavallo oggi giorno e’ sorprendentemente rimasto indietro. Oltre il benessere fisico, viene negato in continuazione il benessere mentale dell’animale, che ispira così tante persone nel mondo.

L’Etologo e portavoce della zooantropologia equina Francesco De Giorgio ha sviluppato (dopo lunga attesa) il percorso di formazione per chi vuole veramente conoscere il cavallo attraverso una preparazione scientifica e pratica, nel quale lo affiancherò nelle tematiche legate al cambiamento, la crescita personale ed alla pratica zooantropologica tra i cavalli.

Trovate il programma in PDF in allegato !

Percorso di zooantropologia equina applicata

lasciare il controllo

Gli ultimi giorni a Sparta c’è stato il primo “Campus Alexandros”. La foto in allegata è di stamattina, quasi alla fine dell’esperienza, ma all’inizio di un nuovo percorso di consapevolezza relazionale.
Un’immagine che parla di “lasciare”:
Lasciare la necessita di voler controllare il movimento, lasciare vecchie convinzioni, maschere e tensioni, lasciare l’abitudine del dovere per ritrovare la semplicità del piacere