Intervista

Il risveglio dei sensi

Percorso di crescita personale in compagnia del cavallo

Incontro di Laya Pietrangeli con José Schoorl

Viviamo uno stile di vita, caratterizzato dal poco tempo, dalle abitudini e dagli automatismi. Certi comportamenti, reazioni o pensieri appaiono cosi radicati, semplicemente perché vengono vissuti in automatico e percepiti sempre dallo stesso  punto di vista. equi libero lavora nell’ambito della crescita personale favorendone il percorso attraverso l’incontro con il cavallo.

José Schoorl ci spiega cosa significa per lei lavorare con i cavalli e com’è nato l’approccio equi libero. Lei stessa nasce nel 1974 a Haarlem, in Olanda. Come ingegnere gestionale si specializza, lavorando per diversi anni a livello internazionale, nel cambiamento aziendale. La sua responsabilità è quella di guidare e facilitare le aziende nei processi di cambiamento, coinvolgendo, motivando e rendendo le singole persone più aperte e disposte alla novità; elementi importanti per fare di un mutamento un reale successo.

Con il tempo José nota sempre più chiaramente come una maggiore attenzione ai segnali nella conversazione, nella relazione e nella collaborazione tra le persone possa facilitare nettamente la comprensione reciproca e di conseguenza l’atmosfera e l’attitudine lavorativa.
Non sono sufficienti le tecniche o i modelli di approccio schematico su cui veniamo istruiti oggigiorno, serve allenamento alla percezione del dettaglio, del singolo, della situazione; ed infine, solo infine, potremo essere  veramente in grado di cogliere il contesto nella sua totalità, di arrivare a vedere e comprendere l’intero panorama aziendale o relazionale, senza però trascurare le proprie responsabilità individuali.

Negli anni cresce per José la voglia di creare una realtà dove allenare le persone proprio su questi aspetti, difficilmente trasferibili in un’aula convenzionale.
Fin da piccola ama passare il proprio tempo con i cavalli. Animale compagno di crescita; qualcuno che la richiamava alla quiete, all’ascolto, una sorta di rapporto rivelatore. Questo è l’impatto che il cavallo suscita in generale. La relazione con l’animale si dimostra una vera e propria metafora della relazione tra due persone e delle dinamiche che vengono a descriverla.

La consapevolezza del potenziale del cavallo, insieme alla voglia di creare una realtà diversa, la portano nel 2007 a sviluppare il progetto di crescita personale attraverso l’interazione con il cavallo. Percorso che oltre ad interessare le aziende diventa stimolante soprattutto per le persone che hanno voglia di evolversi.
In seguito José si trasferisce a Roma, dove, non contenta della strumentalizzazione del cavallo nei vari ambiti dell’equitazione tradizionale, comincia a ricercare una visione più etica fino a trovare nell’etologo Francesco De Giorgio l’ultimo anello mancante: la libertà di espressione del cavallo nella relazione con l’uomo.

Il sogno che José coltiva ormai da tempo si incontra così con l’approccio zooantropologico di Francesco, e il progetto del 2007 prende finalmente corpo: nasce equi libero.

Profondamente diverso da modelli già esistenti in Olanda ed oltre, equi libero propone incontri per allenare le persone ad accrescere la propria abilità percettiva, sia interiore che esteriore; per ascoltare se stessi; per capire meglio le dinamiche nella relazione; per imparare a comprendere l’altro e l’influenza, positiva e negativa, che si ha su di esso.
L’incontro con il cavallo infatti può aiutarci a scomporre quei processi interiori che avvengono ormai automaticamente dentro di noi. Mettendo in discussione le abitudini e gli schemi mentali possiamo allenare la nostra flessibilità, emotiva e cognitiva, così come la capacità di vivere le situazioni in cui ci troviamo attraverso nuove chiavi di lettura.

“Da una semplice azione compiuta d’istinto come quella di accarezzare un cavallo, ti ritrovi ad esser parte di un gesto con un significato molto più profondo. Cosa succede quando il cavallo si sposta, si allontana? Cosa senti mentre se ne va? Cosa dici a te stesso? Un obbiettivo apparentemente semplice ma il cui raggiungimento dipende dall’altro, che è libero di collaborare o meno. Cosa senti realmente sotto la tua mano quando lo tocchi? Quante informazioni distinte riesci a ricavare? Il pelo, il calore, il respiro…

Un gesto che fa riflettere sulle azioni e le convinzioni che usiamo quotidianamente con le persone che ci circondano. Un vero e proprio risveglio dei sensi”.

Purtroppo nel mondo in cui cresciamo oggi siamo abituati a concentrare la nostra attenzione sulla mente; aggiungiamo informazioni su informazioni su ciò che ci circonda, dedicando sempre meno tempo alla scoperta delle dimensioni sensoriali che invece offre il nostro corpo. L’irrequietezza del pensiero, che vaga continuamente tra passato e futuro, ci distoglie dalla percezione del momento in cui viviamo: il presente.
Riportando l’attenzione ai sensi, rallentiamo il ritmo, percepiamo il nostro corpo, ritroviamo calma, chiarezza, ci ascoltiamo; riusciamo a prendere decisioni più ponderate e più coerenti con quello che sentiamo realmente e abbandoniamo finalmente quei meccanismi tipici del “pilota automatico”.
Quando non siamo presenti, centrati, in contatto con noi stessi, ma piuttosto proiettati verso l’esterno e pieni di aspettative nei confronti dell’altro, il contatto non avviene. Il cavallo vicino a noi, si sentirà  schiacciato dalle nostre pretese, e forse si difenderà o si allontanerà alla ricerca di più spazio per esprimersi, in attesa di ritrovare in noi una maggiore apertura.
Contatto e comunicazione sono prima di tutto concetti che riguardano il rapporto che abbiamo con noi stessi. Connetterci con le nostre sensazioni, prendere atto di come stiamo, ci aiuta ad essere presenti nel momento.

La chiava sta nel confronto tra uomo e cavallo in libertà, senza gerarchie né costrizioni di alcun tipo. Un contesto complicato per la sua dinamica, ma ricco di ispirazione per José, la quale vi trova continuamente metafore che rispecchiano situazioni da affrontare nella vita. Un obbiettivo fondamentale per la crescita personale ed aziendale consiste ad esempio  nel ridare autenticità ai rapporti tra persone che lavorano insieme, evitando di impostarli in maniera meccanica e forzata, secondo i legami gerarchici.  Per questo equi libero lascia ad entrambi, uomo e cavallo, libertà di reazione ed espressione nell’interazione.

Perché sia possibile un incontro equilibrato, José lavora con cavalli che sanno interagire comunicando i propri stati d’animo. Cavalli in branco, tenuti allo stato semi brado, liberi di avvicinarsi e allontanarsi a loro piacimento.
Difatti oltre a mettere in evidenza il valore di questo animale e a far comprendere il significato che può avere per noi, nella ricerca della nostra identità, José si impegna affinché venga riconosciuta e rispettata la sua natura animale, così come la necessità di vivere in spazi aperti con i suoi simili. Per garantire il loro benessere, lavorando sul benessere personale.

C’è un mondo da scoprire, dentro e fuori di te …. [equi libero]

One comment

  1. admin says:

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