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Two wolves – Due lupi

TWO WOLVES [a Cherokee legend]

An old Cherokee told his grandson, “My son, there is a battle between two wolves inside us all.

One is Evil. It is anger, jealousy, greed, resentment, inferiority, lies, & ego. The other is Good. It is joy, peace, love, hope, humility, kindness, empathy, & truth, compassion, gratitude, and deep VISION.”

The boy thought about it, and asked, “Grandfather, which wolf wins?” The old man quietly replied,

“The one you feed.”

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Un vecchio Cherokee disse a suo nipote, “Figlio mio, c’è una battaglia tra due lupi dentro tutti noi.

Uno è il Male. Ed è la rabbia, la gelosia, l’avidità, risentimento, inferiorità, bugie, e l’ego. L’altro è il buono. Ed è gioia, pace, amore, speranza, umiltà, gentilezza, empatia, e la verità, la compassione, la gratitudine e profonda visione interiore.

Il nipote riflettè un po’, e poi chiese al nonno: “Quale lupo vince?”
E il vecchio Cherokee rispose:

“Quello a cui darai da mangiare”.

TERREMOTI MENTALI

Oggi nelle scatole che mi hanno portato i miei ultimamente, ho trovato la mia tesi di laurea in ingegneria gestionale, del dicembre 1996. Carino leggere il titolo “de aandacht intern” che significa “l’attenzione verso l’interno” (non me lo ricordavo). Una tesi basata sullo studio dei cambiamenti nei processi, le relazioni tra le persone e la loro comunicazione all’interno di un’azienda in crescita.

Mi ricordo ancora i momenti di ascolto e di osservazione, i blocchi tra le persone per colpa di convinzioni radicate e le mie meraviglie sulle miscomunicazioni tra di loro. Tanti anni di ascolto, studio e osservazione sono passati da allora, tanti approfondimenti sull’apprendimento umano, sul confine tra motivazione e resistenza, approfondimenti sugli approcci cognitivi e la differenza tra l’elaborazione razionale ed emotiva.

Ed oggi? Osservo ancora, e ascolto. Aiuto altre persone a percepire i propri processi decisionali, i propri cambi di stato, blocchi corporei, motivazioni e resistenze, con i cavalli presenti, vivi sinceri ed evocativi.

Il risultato: far vivere alle persone la dimensione delle proprie relazioni, interazioni e scelte, permettendo più consapevolezza e flessibilità, rompendo schemi e aprendo l’orizzonte, oppure, come qualcuno mi ha detto poco tempo fa; creando terremoti mentali.

percorso formativo dell’approccio zooantropologico

La crescita personale mediata dal cavallo segue l’approccio zooantropologico perché se vogliamo lavorare sul benessere nostro, con l’aiuto o nella presenza di un cavallo, la prima cosa che dobbiamo fare e’ assicurarsi che il cavallo vive nel benessere suo.

La conoscenza del cavallo oggi giorno e’ sorprendentemente rimasto indietro. Oltre il benessere fisico, viene negato in continuazione il benessere mentale dell’animale, che ispira così tante persone nel mondo.

L’Etologo e portavoce della zooantropologia equina Francesco De Giorgio ha sviluppato (dopo lunga attesa) il percorso di formazione per chi vuole veramente conoscere il cavallo attraverso una preparazione scientifica e pratica, nel quale lo affiancherò nelle tematiche legate al cambiamento, la crescita personale ed alla pratica zooantropologica tra i cavalli.

Trovate il programma in PDF in allegato !

Percorso di zooantropologia equina applicata

lasciare il controllo

Gli ultimi giorni a Sparta c’è stato il primo “Campus Alexandros”. La foto in allegata è di stamattina, quasi alla fine dell’esperienza, ma all’inizio di un nuovo percorso di consapevolezza relazionale.
Un’immagine che parla di “lasciare”:
Lasciare la necessita di voler controllare il movimento, lasciare vecchie convinzioni, maschere e tensioni, lasciare l’abitudine del dovere per ritrovare la semplicità del piacere

Giornata di Formazione: Disegnare il Cambiamento

Nasce sempre di più in questi tempi e in questa società, l’esigenza di ascoltare se stessi per apportare dei cambiamenti più sentiti alla propria esistenza, riallineandoci con la nostra essenza più vera e ritrovarci a camminare nella direzione che veramente vogliamo.

Disegnare ascoltando la propria voce, affrontando nuovi scenari, significa lasciarsi guidare nel cambiamento dai propri valori.

DOMENICA 16 GENNAIO: DISEGNARE IL CAMBIAMENTO Programma DISEGNARE IL CAMBIAMENTO

Un evento formativo che sarà un’esperienza significante per tanti di noi. Rifletteremo sulle seguenti domande:

  • Perche è difficile ascoltare la propria voce?
  • Dove si nascondano le risorse per accendere il motore / il desiderio del cambiamento?
  • Cosa sono gli elementi che possono disturbare la nostra visione?
  • Come si entra in contatto con la resistenza che incontriamo per saper farla fluire?

Scopriremo tra i cavalli le proprie risposte e l’impatto che la nostra immagine ha sul processo di cambiamento, o meglio, sulla nostra riscoperta, in una giornata di esperienza che consiste in:

  • disegnare l’immagine del cambiamento tra i cavalli
  • presa di contatto con noi stessi con i cavalli
  • attività di progettazione di cambiamento per i cavalli

FORMATORI E GUIDE:

Francesco De Giorgio [Fondatore di EquinSensExperience (ESE), Modello Zooantropologico percettivo-esperienziale di Sviluppo delle Persone e dei Cavalli]

José Schoorl [Responsabile di Equi Libero – Formazione e Crescita personale mediate dal cavallo]

DATA E ORARI:

Domenica 16 Gennaio 2011, 09.30 – 16.00.

LUOGO:

Sparta – EquinSensExperience Center (ESE) – Montorio Romano (RM)

INVESTIMENTO FORMATIVO:

€ 85‚00 a persona | Pranzo a sacco

RIFERIMENTI

José Schoorl | jose.schoorl@equilibero.net | cell: 339 – 1687 198.

Il cavallo ..

.. è intuitivo, può farci capire in un attimo quando sbagliamo o quando siamo sulla giusta strada. Ci mostra i nostri comportamenti incoerenti, di cui spesso non siamo consapevoli. Comportamenti che ci impediscono di andare avanti o di riconoscere il nostro spirito autentico. Incontrare il cavallo in liberta, interagendo da terra, diventa una metafora potente per le dinamiche interpersonali e facilita la ricerca interiore per conoscere meglio se stessi. [José Schoorl | Equi Libero]

Equi Libero su youtube !

Una presentazione introduttiva – guardatela, negli 5 minuti non spiego tutto l’approccio e neanche i fondamenti importantissimi del lavoro con il cavallo, ma riesco a farvi capire che esiste qualcosa di ben diversa ..

José

“José Schoorl racconta, fuori dagli schemi, di come il cavallo può essere una guida per la crescita personale, soprattutto sotto l’aspetto delle capacità relazionali.

Tre sono gli elementi cardine su cui José Schoorl fonde il suo racconto:  consapevolezza, contatto e comunicazione.

La consapevolezza è ciò che porta al presente, al “qui e ora”, attraverso i sensi e la percezione del fluire del tempo. Il contatto è un elemento che pare perdersi durante la crescita dell’individuo, soprattutto nel passaggio dall’infanzia all’età adulta. Le sensazioni sono quelle che fanno la differenza anche nella comunicazione.

Sulla base di tutto ciò José Schoorl suggerisce di cambiare prospettiva, sovvertire gli schemi e rompere le abitudini. La sua idea è che entrando in contatto con un cavallo si ha la possibilità di riflettere su cosa succede quando ci si relaziona con un’altra persona e di cogliere le sfumature della comunicazione.” Ignite Italia

[Gli incontri con Equi Libero seguendo l’approccio zooantropologico, cosi come proposto dal modello ESE]

Bambini e Cavalli

Nel mio lavoro, quando ci sono incontri con le famiglie, capita spesso che arrivano dei bambini che come prima reazione quando vedono un cavallo, hanno voglia di montarlo. La domanda che uno si dovrebbe fare, è: “hanno voglia veramente di montarlo? o è semplicemente l’unica immagine che hanno, per entrare in contatto con questo mitico animale?”

La risposta per me è semplice e trovo la conferma mentre faccio incantare bambini e genitori dal mondo del cavallo. Dove vivano, cosa mangiano, come si muovano.. Il loro odore, il loro calore… La voglia che hanno per entrare in contatto, senza obbligo, senza pressione, senza salire…

Un ritorno ai valori della natura, al rispetto e alla curiosità nella relazione con l’animale, ma anche nella relazione tra di noi. Un’esperienza unica e disarmante nella nostra vita frenetica !!!!


[Gli incontri con Equi Libero vengono fatti seguendo l’approccio zooantropologico, cosi come proposto dal modello ESE]

voglia di esprimere

Equi Libero: l’Approccio

Di abitudini, ne abbiamo tantissimi. Per fortuna, perché se dovremmo concentrarci su ogni nostra minima azione, già solo alzare le lenzuola la mattina per uscire da letto sarebbe un impegno enorme!!!
Tante delle nostre abitudini sono utili, altre no.

Un esempio è il modo nel quale ci esprimiamo. Tanti gesti, movimenti, la nostra postura, sono frutto di abitudini e possono influenzare il nostro messaggio, il nostro modo di esprimerci. Un passo un po insicuro se in realtà vogliamo esprimere entusiasmo… Parliamo in continuazione, mentre cerchiamo semplicemente di stare un attimo calmo… Abitudini di tanti anni, e delle volte sembra quasi strano di cambiarli, anche se ne siamo consapevoli perché ormai sembra che le persone attorno a noi si aspettano certi comportamenti.

Gli incontri con i cavalli lasciano ampio spazio per l’espressione, per cambiare modi di esprimersi, mentre nel contatto con il cavallo ci rendiamo conto dell’impatto sull’interazione. Il cavallo non ha giudizi nei nostri confronti e la libertà di espressione è un valore fondamentale negli incontri di crescita mediati dal cavalli, sia per l’animale che per la persona.

Sia il cavallo che la persona hanno la libertà di avvicinarsi o allontanarsi, il che richiede attenzione verso il “qui ed ora”. Si crea una dinamica senza aspettative sul nostro comportamento e quello del cavallo.
Proiettare le proprie aspettative sull’altro sono atteggiamenti frequenti, se non proprio caratteristici delle società occidentali, e sono al tempo stesso le prime cause di frustrazioni e delusioni nella propria vita quotidiana. Sostituendo l’aspettativa con la libertà di movimento, si crea lo spazio per il contatto vero e voluto. Per relazioni veri e voluti, per l’espressione vero e voluto.

[Gli incontri con Equi Libero vengo fatti seguendo l’approccio zooantropologico, cosi come proposto dal modello ESE.]

Riscoprire il contatto !!!

Equi Libero torna con la giornata di training: Riscoprire il contatto !!!

Che significato diamo al “contatto”?

Può sembrare ovvio, ma quanto invece diamo per scontato l’essere in contatto con noi stessi? Quanto poi con gli altri e con la natura intorno?
Quanto possiamo arricchire le nostre relazioni vivendo il contatto consapevolmente?

I cavalli di ESE sapranno dare risposta a queste domande, mentre ci ospitano nel loro mondo ….

Vivremo insieme un viaggio di ritorno verso un contatto autentico.

Programma “Riscoprire il contatto”

Formazione e Crescita con il cavallo

Il training “Dialogo senza parole” ha creato anche ieri, ad ESE, momenti unici di consapevolezza, apertura, sintonia e crescita!!

Alcuni feedback;

José, e ovviamente tutti i compagni di avventura, grazie della bella giornata piena di impressioni, emozioni e momenti belli. Ho preso tanti piccoli spunti con cui andare avanti a partire sin da subito :-) Questa era la mia prima “full” e penso proprio non sara’ l’ultima!

Preziosa è la magia, la sintonia, il sinergismo che si crea ad ESE tra le persone che condividono questi momenti formativi…non ci si conosce ma alla fine è come se ci si riconoscesse…. negli occhi dell’altro ci si rispecchia e si vede il desiderio di crescere, di mettersi in discussione, di superare i propri limiti… e sempre … immancabilmente qualcosa accade…qualcosa di unico… qualcosa che ti rende felice di aver partecipato e che ti fa dire “io c’ero!”

Spettacolare ed emozionantissima giornata di formazione e crescita..

Ringrazio Francesco, è sempre d’ispirazione collaborare con te .. Anna, per la tua solita fantastica ospitalità .. tutti i partecipanti, per l’opportunità di viaggiare e esplorare insieme .. i cavalli, per permetterci di sentire la vita.. !

A presto! José